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Ostrogoti
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Gli mwcgOstrogoti (in mwcwlatino mwdaOstrogothi o mwdqAustrogothi) erano il ramo nord-orientale dei mwdgGoti, una mwdwtribù germanica che influenzò gli eventi politici del tardo mweaImpero romano.

Sconfissero mwegOdoacre, che aveva deposto mwewRomolo Augusto, ultimo mwfaimperatore romano d'Occidente, e si insediarono in mwfqItalia. Furono poi sconfitti dai mwfgBizantini.

Contents

Storia
Note

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Identità con i Grutungi

La tribù degli Ostrogoti (i Goti che andarono verso est, sulle coste del Mar Nero, dividendosi dai Visigoti) viene citata per la prima volta nel mwhg269cite-ref-1[1] all'interno della biografia dell'imperatore mwiwClaudio il Gotico (attribuita a Trebellio Pollione), appartenente alla raccolta "mwjaHistoria Augusta": essi sono ricordati fra le tribù della Scizia che invasero e devastarono allora l'impero (all'interno della biografia gli Ostrogoti sono citati insieme con i mwjqGrutungi, i mwjgTervingi e i mwjwVisigoti)cite-ref-2[2]. Secondo mwlaHerwig Wolfram le fonti primarie parlavano di Tervingi/Grutungi o di mwlqVesi/Ostrogoti senza mai mischiare le coppie.cite-ref-wolfram24-3-0[3] I quattro nomi venivano usati contemporaneamente, ma sempre rispettando le coppie, come in mwmgGruthungi, Austrogothi, Tervingi, Visi.cite-ref-wolfram25-4-0[4]

Herwig Wolfram e Thomas Burns concludono che il termine "Grutungi" era un identificativo geografico usato dai Tervingi per descrivere un popolo che si autodefiniva Ostrogoto.cite-ref-wolfram25-4-1[4]cite-ref-burns44-5-0[5] Questa terminologia sparì dopo che i Goti vennero fatti scappare dall'mwqainvasione unnica. A suo supporto, Wolfram cita mwqqZosimo che parla di un gruppo di Sciti a nord del Danubio chiamati "Grutungi" dai barbari dell'mwqgIster.cite-ref-wolfram387n57-6-0[6] Wolfram conclude che questo popolo fossero i Tervingi rimasti dopo la conquista degli Unni.cite-ref-wolfram387n57-6-1[6] Secondo questa concezione Grutungi e Ostrogoti sarebbero più o meno lo stesso popolo.cite-ref-burns44-5-1[5]

Che i Grutungi fossero gli Ostrogoti era anche il parere di mwuaGiordane.cite-ref-7[7] Egli identificò i re Ostrogoti da mwvqTeodorico il Grande a mwvgTeodato come gli eredi del re grutungio mwvwErmanarico. Questa interpretazione, nonostante sia condivisa da molti odierni studiosi, non è universalmente condivisa. La nomenclatura di Grutungi e Tervingi cadde in disuso poco dopo il 400.cite-ref-wolfram24-3-1[3] In generale, la terminologia di una tribù gotica divisa dalle altre scomparve gradualmente dopo l'assorbimento fatto dall'impero romano.cite-ref-wolfram25-4-2[4]

mwyqPeter Heather ritiene invece che l'identificazione tradizionale degli Ostrogoti con i Grutungi sia errata. Secondo Heather gli Ostrogoti sarebbero sorti solo nella seconda metà del V secolo dalla coalizione tra i Goti Amali in Pannonia (ex sudditi degli Unni) e i Goti mwygfoederati dell'Impero in Tracia.cite-ref-8[8] I Grutungi che nel 382 si stanziarono all'interno dell'Impero come mwzwfoederati, secondo Heather, non sarebbero lo stesso popolo che fondò un regno romano-barbarico in Italia negli ultimi anni del V secolo sotto Teodorico il Grande, ma i progenitori (insieme con i Tervingi e i Goti superstiti dell'armata di Radagaiso) dei Visigoti. Secondo Heather, i Visigoti sarebbero sorti agli inizi del V secolo dalla coalizione, sotto Alarico, di tre gruppi gotici:cite-ref-9[9]

1. Tervingi (stanziati come mwbgfoederati nei Balcani nel 382 e poi uniti sotto la guida di Alarico)
2. Grutungi (stanziati come mwcafoederati nei Balcani nel 382 e poi uniti sotto la guida di Alarico)
3. Goti di Radagaiso (invasa l'Italia nel 405, vennero sconfitti da Stilicone e arruolati nell'esercito romano; dopo l'uccisione di Stilicone, vi fu un'ondata repressiva da parte dell'Impero contro i soldati di origine barbarica, che decisero dunque di unirsi ad Alarico)

Secondo Heather, dunque, i Grutungi sarebbero i progenitori dei Visigoti, non degli Ostrogoti.

Genealogia mitologica e storica

Þjelvar (secondo la Gutasaga)
Hafþi=Huítastjerna
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Graipr Guti ovvero Gapt (o Gautr o Gautar) (anche Gaut, Goto, etc.) (cfr. Giordane) Gunfjaun
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Hulmul Gautrekr leggendario re dei Geati
Augis
"Amala" capostipite degli Amali
Hisarnis
Ostrogota (ca. 200 - 249 d.C.), primo re degli Ostrogoti
Hunuil
Athal
┣━━━━━━━┓
Achiulf Oduulf
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Ansila Edilf Vultuuf Hermanaric (+ 376) re della tribù gotica dei Grutungi
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Valaravans Hunimund
┃ ┃
Vinitharius Thorismund
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Vandalarius Beremund
┣━━━━━━━━━━━━┳━━━━━━┓ ┃
Thiudimer (+ 474) Valamir Vidimer Veteric
= Erelieva ┃
┣━━━━━━━━━━━━━━━━━━┓ Eutaric = Amalasunta
Teodorico (454 ca. - 526) Amalafrida ┣━━━━━┓
= (1) N.N.; (2)Audofleda (o Audefleda) Atalarico Matasunta = (1) Vitige;
┏━╋━━━━━━━━━━━━━┓ (2) Germano Giustino
(1) Teodegota = Alarico II (2) Amalasunta = Eutaric ┃
Germano

Storia

Dal III al V secolo

Secondo le loro stesse tradizioni erano originari dell'attuale isola mwrwsvedese di mwsaGotland e la regione di mwsqGötaland.

Nel mwsw250 si divisero dai mwtavisigoti e nacque appunto il mwtqregno ostrogoto. Il primo re si chiamava mwtgOstrogota ed era della stirpe degli mwtwAmali.

Nel mwuw251 gli Ostrogoti uccisero l'imperatore mwvaDecio, più tardi saccheggiarono alcune isole dell'mwvqEgeo e conquistarono la mwvgTracia e la mwvwMesia.

La prima menzione di Ostrogoti si ha nel mwwq269, quando l'imperatore mwwgClaudio II li confuse con i barbari mwwwsciti: in quell'anno Claudio II riuscì a fermare la loro avanzata.

Nelle prime fasi della loro migrazione dalla mwxqScandinavia, gli Ostrogoti, o goti d'Oriente fondarono un regno a nord del mwxgMar Nero, dal mwxwIII al mwyaIV secolo (mwyqCultura di Wielbark).

Ma nel mwyw340 ricominciarono le scorrerie e conquistarono il mwzaregno vandalo (che prima della conquista del mwzqNord Africa si trovava in mwzgDacia) e presero questa popolosa regione.

Dopo queste vittorie assoggettarono mw0apopoli slavi (mw0qsklaveni) e arrivarono fino al mw0gMar Baltico, e alcuni storici paragonarono le loro imprese a quelle di mw0wAlessandro Magno, perché avevano creato un regno che partiva dalla Grecia e arrivava fino al mw1amar Baltico.

Invasioni degli Unni

Incalzati dagli mw1wUnni che li avevano scacciati dalla loro regione d'insediamento tra il Danubio e il mw2aMar Nero, gli Ostrogoti chiesero pressantemente asilo a mw2qValente, accalcandosi ai confini dell'Impero, precisamente lungo il Danubio. L'imperatore Valente accettò di accogliere le popolazioni barbare come mw2gmw2wfoederati, allo scopo di rafforzare il proprio esercito e per aumentare la base imponibile del fisco.cite-ref-10[10] Gli Ostrogoti si stabilirono così nel territorio della mw4aMesia e della mw4qDacia.

Dopo le invasioni degli Unni

Travolti dall'invasione mw5aunna, numerosi nuclei di Ostrogoti entrarono a far parte dell'orda di mw5qAttila; dopo la morte del condottiero unno (mw5g453), il popolo ostrogoto si ricostituì e si stanziò lungo il medio corso del mw5wDanubio, in un territorio corrispondente grosso modo all'odierna mw6aSerbia. Dopo il collasso dell'Impero degli Unni nel mw6q454, molti Ostrogoti vennero spostati dall'imperatore mw6gMarciano in mw6wPannonia con la qualifica di mw7amw7qfoederati. Nel mw7g460, durante il regno di mw7wLeone I, dal momento che l'impero romano smise di pagare la quota annuale, devastarono l'mw8aIlliria. Venne firmata la pace nel 461 in seguito alla quale il giovane mw8qTeodorico Amalo, figlio di mw8gTeodemiro della dinastia degli mw8wAmali, venne mandato a mw9aCostantinopoli come ostaggio, dove ricevette un'educazione romana.cite-ref-11[11]

Regno in Italia

In mwaqqItalia, nel mwaqu476 il mwaqygermanico mwaqcOdoacre depose l'ultimo imperatore romano mwaqgRomolo Augusto, detto Augustolo, e, non osando proclamarsi imperatore, si proclamò re di un misto di popoli barbari (mwaqkEruli, mwaqoSciri, mwaqsRugi, mwaqwGepidi, mwaq0Turcilingi). Egli riscattò dai mwaq4Vandali con un tributo la mwaq8Sicilia, che rimase dunque unita all'Italia e ne seguì le sorti. mwaraCaduto l'Impero romano d'Occidente, era rimasto in piedi quello mwared'Oriente, il cui imperatore mwariZenone intendeva riconquistare l'Occidente, in mano ai barbari. L'imperatore era preoccupato dall'intraprendenza di Odoacre, che aveva saputo governare in modo da non urtare la suscettibilità dei Latini e da estendere i confini del suo regno.

Il periodo compreso tra il 477 e il 483 vide una lotta a tre tra mwarqTeodorico, che succedette al padre nel 474, mwaruTeodorico Strabone e l'mwaryimperatore bizantino mwarcZenone. Nel corso di questo conflitto le alleanze cambiarono più volte, e buona parte dei mwargBalcani venne devastata. Alla fine, dopo la morte di Strabone avvenuta nel 481, Zenone scese a patti con Teodorico. Parte della mwarkMesia e della mwaroDacia vennero cedute ai Goti, e Teodorico venne nominato mwarsmwarwmagister militum praesentalis e mwar0console nel 484.cite-ref-12[12] Solo un anno dopo Teodorico e Zenone ripresero il loro conflitto, e di nuovo Teodorico invase la mwasiTracia saccheggiandola. Fu allora che Zenone siglò un accordo con Teodorico, invitandolo a invadere l'mwasmItalia in suo nome per scacciare il re degli mwasqEruli mwasuOdoacre, che, dopo aver deposto l'ultimo mwasyimperatore romano d'Occidente mwascRomolo Augusto (mwasg476) ed essersi proclamato mwaskRex Italiae, amministrava la penisola in totale autonomia.

In numero forse di 250.000 tra uomini, donne e bambinicite-ref-13[13], da mwas8mwataNouae risalirono la mwateSava condotti da Teodorico loro re, si scontrarono con Odoacre ad mwatiAquileia e lo batterono a mwatmVerona (mwatq489). Odoacre scese invano nell'Italia centrale per ottenere aiuti da mwatuRoma. Riguadagnata mwatyRavenna, riuscì a battere l'avversario e a chiuderlo in mwatcPavia: ma i mwatgVisigoti, giunti dalla mwatkSpagna in aiuto dei loro consanguinei, ruppero il blocco. La guerra continuò un altro anno, finché l'11 agosto mwato490 Odoacre fu sconfitto definitivamente sull'mwatsAddacite-ref-14[14] e venne costretto a rifugiarsi a Ravenna. Dopo un lungo assedio a Ravenna, nel febbraio mwaua493 Odoacre si arrese a Teodorico con la promessa di aver salva la vita; ma Teodorico, violando i patti, uccise Odoacre a tradimento durante un banchetto, con le proprie mani, e ne fece uccidere i parenti e i seguacicite-ref-15[15]. Secondo altri, Odoacre fu invece giustiziato dopo rapido processo condotto dallo stesso Teodorico, in quanto stava tentando di indurre alcuni generali ostrogoti alla rivolta per riconquistare il trono.

Gli Ostrogoti costituirono un nuovo regno romano-barbarico in Italia, che si estendeva fino alla mwauyPannonia a nord est e alla mwaucProvincia (l'odierna mwaugProvenza) a nord ovest. Come Odoacre, anche Teodorico poteva vantare il titolo di mwaukmwauopatrizio e rispondeva all'imperatore di Costantinopoli con la qualifica di mwausmagister militum praesentalis, cioè comandante in capo di truppe poste sotto l'autorità imperiale,cite-ref-montanari-16-0[16] e viceré d'Italia, titolo riconosciuto dall'imperatore mwavaAnastasio nel 497. Il suo regno fu caratterizzato da un relativo ordine interno, fondato su un delicato equilibrio fra la popolazione di origine romana, cui venne delegato il controllo sull'ambito amministrativo, e quella di origine gota, cui continuò ad essere assegnato il controllo militare.cite-ref-montanari-16-1[16] La coesistenza delle due culture non fu sempre semplice, e i luogotenenti reali violarono sovente le disposizioni di Teodorico di rispettare la popolazione latina. Molti proprietari terrieri ancora fedeli al paganesimo furono eliminati con l'accusa di mwavuschiavismo, ma in molte circostanze fu un pretesto per consentire ai possidenti barbari e collaborazionisti (tra cui mwavyQuinto Aurelio Memmio Simmaco) di ingrandire le loro proprietà.

Il regno sopravvisse fino all'intervento diretto in Italia dell'imperatore d'Oriente mwavgGiustiniano I e alla susseguente mwavkguerra goto-bizantina.

La caduta

Dopo la morte di Teodorico del 30 agosto mwawe526, le sue conquiste incominciarono a collassare. Successore di Teodorico fu il neonato nipote mwawiAtalarico, tutelato dalla madre mwawmAmalasunta come reggente. La mancanza di un erede forte portò a una rete di alleanze che condussero lo stato ostrogoto alla disintegrazione: il mwawqregno visigoto riconquistò la propria autonomia sotto Amalarico, i rapporti con i Vandali divennero ostili, e i Franchi incominciarono una nuova campagna espansionistica sottomettendo i mwawuTuringi, i mwawyBurgundi e quasi sfrattando i Visigoti dalla loro patria, la Gallia meridionale.cite-ref-17[17] La posizione di predominanza che il regno ostrogoto acquisì grazie a Teodorico in Europa occidentale passò ora ai mwawsFranchi.

Non sopportando la reggenza di una donna, né l'educazione mwaw0romana impartita al ragazzo, né i rapporti ossequiosi di Amalasunta verso mwaw4Bisanzio e neppure il suo spirito conciliante verso i mwaw8Romanici, la nobiltà mwaxagota riuscì a strapparle il figlio e a educarlo secondo le usanze del suo popolo. Tuttavia il giovane Atalarico si diede a una vita di sperperi ed eccessi trovando una morte prematura.cite-ref-18[18] Allora Amalasunta, che voleva mantenere il potere, sposò suo cugino mwaxuTeodato, mwaxyduca di mwaxcTuscia. Costui, però, la relegò in un'isola del mwaxglago di Bolsena, dove poi la fece uccidere da un suo sicario nel mwaxk535. L'esilio e l'assassino di Amalasunta fu il mwaxomwaxscasus belli che permise a Giustiniano di invadere l'Italia.cite-ref-19[19] Teodato tentò di evitare la guerra, spedendo messaggeri a Costantinopoli, ma Giustiniano era già pronto a reclamare l'Italia. Solo la rinuncia al trono di Teodato, e la consegna del suo regno all'impero, avrebbero evitato la guerra.

Il generale incaricato di dirigere le operazioni fu mwayeBelisario, che da poco aveva combattuto con successo contro i mwayiVandali, a cui furono affidati 10.000 uomini tra comitatensi, foederati e buccellarii. Il generale bizantino conquistò velocemente la mwaymSicilia, per poi occupare mwayqRhegium (Reggio Calabria) e mwayuNapoli prima del novembre mwayy536. A dicembre era a mwaycRoma, costringendo alla fuga il nuovo Re dei mwaygGoti mwaykVitige che da poco era stato chiamato a sostituire mwayoTeodato. Rimase fermo a lungo a Roma poi, grazie a rinforzi giunti da mwaysCostantinopoli, il generale spedì mwaywNarsete a liberare mway0Ariminum (Rimini), e mway4Mundila (che batté i Goti mway8a Pavia) a conquistare mwazaMediolanum (Milano). I conflitti interni fra Narsete e Belisario fecero sì che Milano, assediata, dovette capitolare per fame venendo saccheggiata da 30.000 Goti che, guidati da mwazeUraia, trucidarono gli abitanti (mwazi539).

Nel frattempo erano arrivati in Italia anche i mwazgFranchi e i mwazkBurgundi, discesi nella Pianura Padana al comando di mwazoTeodeberto. Belisario riuscì a espugnare mwazsRavenna, capitale degli Ostrogoti, e a catturare Vitige, grazie a un'astuzia: finse di accettare l'offerta da parte dei Goti di diventare loro re per farsi aprire le porte e conquistarla. In seguito alla caduta di mwazwRavenna, il tesoro regio e la corte furono trasferite a mwaz0Pavia, dove già mwaz4Teodorico aveva fatto realizzare un mwaz8Palazzo realecite-ref-20[20].Giustiniano, spaventato, richiamò in patria Belisario lasciando campo libero ai Goti. Nel mwaaq541 salì al potere mwaauTotila, che ottenne l'appoggio della popolazione italica grazie a una politica agraria di eguaglianza, in base alla quale i servi, affrancati, si arruolavano in massa nell'esercito di Totila. Grazie a questo e ad altri fattori, riconquistò l'Italia settentrionale. Totila arrivò fino a Roma assediandola e conquistandola; per la sua difesa venne richiamato Belisario che la riprese nel 547. Giustiniano, dopo aver richiamato Belisario, lanciò nel mwaay549 una nuova campagna di conquista dell'Italia, con a capo Germano. Durante la riconquista di Roma guidata da Narsete, mwaacTotila venne ferito e morì poco dopo. Il successore di Totila fu mwaagTeia che, sconfitto velocemente (mwaak552), fu anche l'ultimo mwaaore dei Goti. La sua sconfitta non determinò però l'automatica sottomissione delle guarnigioni ostrogote, che, pur non eleggendo un nuovo re, continuarono avanti una lotta disorganizzata, chiamando in loro aiuto i Franchi-Alamanni condotti da mwaasButilino e mwaawLeutari: Narsete, comunque, riuscì a sconfiggere i franco-alamanni, spingendoli al ritiro e nello stesso tempo ottenne la sottomissione delle ultime fortezze ostrogote della Tuscia, di Cuma e di Conza (553-555). Rimaneva però ancora da conquistare la regione transpadana, in cui i Goti, condotti da mwaa0Widin, non avevano intenzione di arrendersi e avevano ottenuto inoltre l'appoggio del comandante franco mwaa4Amingo: la loro resistenza durò fino al 561/562, quando Narsete sconfisse sia Widin sia Amingo e sottomise mwaa8Verona, mwabaPaviacite-ref-21[21] e mwabuBrescia, le ultime sacche di resistenza.

La mwabcPrammatica Sanzione del mwabg554 ricondusse tutti i territori dell'Italia sotto la legislazione dell'Impero bizantino, e reintegrò tutti i proprietari terrieri delle terre alienate dall'"immondo" Totila a favore dei contadini. Gli Ostrogoti, in seguito alla vittoria bizantina, scomparvero praticamente come componente demica, venendo dispersi o arruolati come mercenari per servire in Oriente nell'mwabkesercito bizantino, mentre pochi rimasero in Italia; la Chiesa ariana venne perseguitata e molti Ostrogoti vennero convertiti al cattolicesimo, salvo poi essere riassorbiti dai Longobardi.

Cultura

Architettura

A causa della breve storia del regno, l'arte di Ostrogoti e Romani non subì una fusione. Sotto il patrocinio di Teodorico e Amalasunta, comunque, vennero svolti numerosi restauri di edifici dell'antica Roma. A Ravenna vennero costruite nuove chiese ed edifici monumentali, molti dei quali sono tuttora in piedi. La mwacqBasilica di Sant'Apollinare Nuovo, il suo mwacubattistero, e la mwacyCappella Arcivescovile seguono uno stile architettonico tardo romano, mentre il mwaccMausoleo di Teodorico mostra elementi puramente gotici, come, per esempio, il mancato uso di mwacgmattoni a cui vennero preferiti blocchi di mwackcalcare mwacoistriano, o il tetto in monoblocco di pietra da 300 tonnellate.

Letteratura

Buona parte dei lavori di letteratura gotica (redatti durante il regno ostrogoto) sono in mwac0lingua latina, nonostante alcuni dei più vecchi siano stati tradotti in greco e in gotico (ad esempio il mwac4mwac8Codex Argenteus). mwadaCassiodoro, provenendo da un contesto diverso, ed esso stesso incaricato di compiti importanti nelle istituzioni (console e mwademwadimagister officiorum), rappresenta la classe dirigente romana. Come molti altri con le stesse origini, servì lealmente Teodorico e i suoi eredi, come descritto nelle sue opere del tempo. Il suo mwadmChronica, usato in seguito da mwadqGiordane per il proprio mwaduGetica, e altri mwadypanegirici scritti da lui e da altri romani per i re Goti del tempo, vennero redatti sotto la protezione dei signori Goti stessi. La sua posizione privilegiata gli permise di compilare il mwadcVariae Epistolae, un epistolario di comunicazioni di stato, che ci permette un'ottima conoscenza della diplomazia gotica del tempo.

mwaeaBoezio è un'altra importante figura del tempo. Ben educato e proveniente da una famiglia aristocratica, scrisse di matematica, musica e filosofia. Il suo lavoro più famoso, il mwaeemwaeiDe consolatione philosophiae, venne scritto mentre si trovava imprigionato con l'accusa di tradimento.

Re ostrogoti

Dinastia degli Amali

• mwaegValamiro circa 447-465
• mwaeoTeodemiro 468-474
• mwaewTeodorico 476-526
• mwae4Atalarico 526-534
• mwafaTeodato 534-536

Re successivi

• mwafqVitige 536-540
• mwafyIldibaldo 540-541
• mwafgErarico 541
• mwafoTotila 541-552 (anche conosciuto come Baduela)
• mwafwTeia 552-553

Note

cite-note-11. mwagmGiovanni Battista Picotti, mwagqOstrogoti in Enciclopedia Italiana Treccani, 1935.
cite-note-22. mwaggTrebellius Pollio, mwagkHistoria Augusta - Divus Claudius, ~ 400.
cite-note-wolfram24-33. Herwig Wolfram, mwag8Storia dei Goti, Roma, Salerno editrice, 1985 (orig. ted. 1979), p. 24.
cite-note-wolfram25-44. Herwig Wolfram, p. 25
cite-note-burns44-55. Thomas S. Burns, mwahwA History of the Ostrogoths, Bloomington, Indiana University Press, 1984, p. 44.
cite-note-wolfram387n57-66. Wolfram, p. 387 n. 57.
cite-note-77. Peter Heather, mwaiuThe Goths, Blackwell, Malden, 998, pp. 52 - 57, 300 - 301.
cite-note-88. Heather 2005, p. 543.
cite-note-99. Heather 2005, p. 542.
cite-note-1010. Wolfram, pp. 81-82.
cite-note-1111. Giordane, mwajiGetica, 271
cite-note-1212. Bury (1923), Cap. XII, pp. 413-421
cite-note-1313. mwajkAA.VV., mwajoDall'impero romano a Carlo Magno, in mwajsLa Storia, Milano, Mondadori, 2004, pp.mwajw Vol. IV..
cite-note-1414. Aldo A. Settia (1999), "Il fiume in guerra. L'Adda come ostacolo militare (V-XIV secolo)", mwakaStudi storici, XL (2): 487-512
cite-note-1515. Gabriele Pepe, mwakqIl Medio Evo barbarico d'Italia. Torino, Giulio Einaudi, 1959, p. 31
cite-note-montanari-1616. mwakomwaksM. Montanari, mwakwStoria medievale, Roma-Bari, mwak0Editori Laterza, 2009, p.mwak4 28, mwak8ISBNmwala 978-88-420-6540-1.
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Bibliografia

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Fonti secondarie

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In italiano

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Voci correlate

• mwasmGoti
• mwaskLingua gotica
• mwas0Grutungi

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ostrogoti

Collegamenti esterni

• citerefdss(IT, DE, FR) Ostrogoti, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Ostrogoth, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Ostrogoti, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.